Il tuo estratto conto contributivo INPS è corretto?

Rispondi a 12 domande in 5 minuti. Scopri subito se ci sono segnali di errore nei tuoi contributi e quanto potresti perdere di pensione.

1 estratto conto su 3 contiene errori

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33%

Estratti conto con anomalie

Periodi non registrati, importi sbagliati, contributi figurativi dimenticati. Errori più comuni di quanto pensi.

💰
48.000 EUR

Quanto puoi perdere

Un anno di contributi mancante può costarti 50-150 EUR al mese di pensione. Su 20 anni, sono fino a 36.000 EUR.

5 min

Quanto serve per controllare

La nostra checklist ti guida passo passo. Non serve essere esperti: rispondi alle domande e scopri il tuo livello di rischio.

Checklist Verifica Contributi

Rispondi in base alla tua situazione reale. Se non sei sicuro, scegli "Non so".

Domanda 1 di 12 0%
rischio errore

Vuoi sapere con certezza se la tua pensione è calcolata bene?

Questa checklist individua i segnali di rischio. Per un'analisi precisa servono il tuo estratto conto reale e un consulente che lo legga con te, riga per riga.

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Tutto sulla verifica dei contributi INPS

Gli errori più frequenti sono: periodi lavorativi non registrati o registrati con date sbagliate, contributi versati dal datore di lavoro ma non accreditati, servizio militare o maternità non valorizzati, contributi figurativi mancanti (cassa integrazione, malattia, disoccupazione), e retribuzioni registrate con importi inferiori a quelli effettivi. Secondo le stime, circa 1 estratto conto su 3 contiene almeno un'anomalia.
Puoi accedere al tuo estratto conto contributivo tramite il portale INPS con SPID, CIE o CNS. Vai su "Consultazione Estratto Conto" nel menu servizi. Il documento mostra tutti i periodi contributivi registrati, le retribuzioni e i contributi versati. Confronta ogni periodo con le tue buste paga e i contratti di lavoro per verificare che tutto corrisponda.
Un errore nell'estratto conto può costare da poche centinaia a decine di migliaia di euro sull'intera durata della pensione. Per esempio, un anno di contributi mancante può ridurre la pensione di 50-150 euro al mese. Su 20 anni di pensione, sono 12.000-36.000 euro persi. In casi gravi con più errori cumulati, l'impatto può superare i 48.000 euro.
Se trovi un errore, puoi: (1) richiedere la rettifica all'INPS con la documentazione a supporto (buste paga, contratti, CUD), (2) rivolgerti al tuo datore di lavoro se l'errore riguarda contributi non versati, (3) presentare ricorso amministrativo entro 90 giorni dalla comunicazione INPS, oppure (4) rivolgerti a un consulente previdenziale che verifichi la situazione completa e gestisca la pratica di rettifica.
È consigliabile controllare l'estratto conto almeno una volta all'anno e in particolare: quando cambi lavoro, dopo un periodo di cassa integrazione o disoccupazione, dopo congedi di maternità o paternità, e quando ti avvicini all'età pensionabile. Prima si individua un errore, più è facile correggerlo perché la documentazione è ancora reperibile.
No. Questa checklist identifica segnali di rischio basandosi sulle risposte che dai. Non analizza il tuo estratto conto reale. Per una verifica completa e affidabile serve un consulente previdenziale che esamini il documento originale, incroci i dati con le tue buste paga, e verifichi la correttezza di ogni singolo periodo contributivo. Se la checklist segnala un rischio medio o alto, è fortemente consigliato approfondire con un professionista.