Pensione Carabinieri e personale dell'Arma 2026: requisiti, calcolo e date

Il comparto sicurezza e difesa ha regole pensionistiche proprie, diverse da quelle del pubblico impiego ordinario: limiti di età legati al grado, maggiorazioni di servizio e l'istituto dell'ausiliaria, che è una fase intermedia tra servizio e pensione con effetti sull'assegno finale.

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Requisiti pensionistici per i carabinieri

CCNL di riferimento
Comparto Sicurezza e Difesa
Gestione contributiva
Gestione dipendenti pubblici
Retribuzione media annua
32.000 EUR lordi

Quando vanno in pensione i carabinieri nel 2026?

Tipo di pensioneRequisitiDecorrenza
Pensione di vecchiaia 67 anni di età + 20 anni di contributi Dal mese successivo
Pensione anticipata (uomini) 42 anni e 10 mesi di contributi Finestra 3 mesi
Pensione anticipata (donne) 41 anni e 10 mesi di contributi Finestra 3 mesi
Ausiliaria Istituto proprio del comparto, con durata e trattamento specifici Alla cessazione dal servizio permanente

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Cosa cambia per i carabinieri

Le maggiorazioni di servizio e l'ausiliaria non sono automatiche: vanno verificate e richieste

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Pensione Carabinieri: le risposte

No. Il comparto sicurezza e difesa ha requisiti propri, legati al grado e al ruolo, con limiti di età specifici e istituti come l'ausiliaria che nel pubblico impiego ordinario non esistono.
È una posizione intermedia tra il servizio attivo e la pensione, con un trattamento economico proprio e obblighi di disponibilità. Ha effetti sull'assegno definitivo e va valutata prima di sceglierla.
No. Vanno documentate e richieste. Sono uno dei punti dove si perde più spesso qualcosa, soprattutto per i servizi svolti molti anni prima.
Può essere riconosciuto, ma va richiesto. Non compare automaticamente nella posizione.

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