Pensione Agenti e ispettori del Corpo di polizia penitenziaria 2026: requisiti, calcolo e date

La polizia penitenziaria appartiene al comparto sicurezza e difesa e non segue le regole dei dipendenti pubblici ordinari. Il servizio cessa per limite di età molto prima dei 67 anni, la maggiorazione di un quinto aumenta l'anzianità utile e resta la via dell'anzianità di servizio. La conseguenza pratica è che la data di uscita la decide quasi sempre il grado, non la scelta personale.

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Requisiti pensionistici per gli agenti di polizia penitenziaria

CCNL di riferimento
Comparto Sicurezza e Difesa
Gestione contributiva
Gestione dipendenti pubblici (ex INPDAP)
Retribuzione media annua
32.000 EUR lordi

Quando vanno in pensione gli agenti di polizia penitenziaria nel 2026?

Tipo di pensioneRequisitiDecorrenza
Cessazione per limite di età 60 anni (fino a primo dirigente) + 20 anni di contributi Dal giorno successivo alla cessazione
Pensione di anzianità di servizio 57 anni di età + 35 anni di servizio utile Con finestra mobile di 12 mesi
Pensione anticipata (uomini) 42 anni e 10 mesi di contributi (qualsiasi età) Finestra 3 mesi
Pensione anticipata (donne) 41 anni e 10 mesi di contributi (qualsiasi età) Finestra 3 mesi

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Cosa cambia per gli agenti di polizia penitenziaria

La maggiorazione di un quinto aumenta l'importo e l'anzianità utile, ma i limiti di età restano legati al grado

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Pensione Polizia Penitenziaria: le risposte

Il limite di età per la cessazione dal servizio è di 60 anni dal grado di agente fino a primo dirigente, 63 anni per il dirigente superiore e 65 per il dirigente generale. È un limite ordinamentale: alla scadenza il servizio cessa, servono comunque almeno 20 anni di contributi per la pensione.
Ogni cinque anni di servizio effettivo ne valgono sei ai fini pensionistici. Aumenta l'anzianità utile e quindi l'importo dell'assegno. Va verificata nell'estratto conto, perché è calcolata sul servizio effettivamente prestato e non su tutti i periodi in cui si è stati in organico.
No. L'elenco dell'Allegato 3 della legge 234/2021 è tassativo e il comparto sicurezza non vi compare, perché ha una disciplina pensionistica propria con limiti di età più bassi e maggiorazioni di servizio. Le due cose non si sommano.
Sì, con l'anzianità di servizio a 57 anni di età e 35 anni di servizio utile, che prevede però una finestra mobile di dodici mesi, oppure con la pensione anticipata ordinaria al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne.
Non arriva insieme alla prima pensione. I tempi di erogazione vanno da dodici a ventiquattro mesi dalla cessazione, con la durata più lunga nei casi di uscita per limite di età. È la voce che più spesso viene sottovalutata nel pianificare l'uscita.

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