Il personale scolastico ha regole proprie sul pensionamento: la decorrenza è fissata al 1° settembre, la domanda va presentata entro ottobre dell'anno precedente e la gestione contributiva è spesso mista. C'è poi una differenza che riguarda solo una parte della categoria: chi insegna alla scuola dell'infanzia o primaria rientra tra i lavori gravosi e può accedere all'APE Sociale, mentre chi insegna alle superiori no.
| Tipo di pensione | Requisiti | Decorrenza |
|---|---|---|
| Pensione di vecchiaia | 67 anni di età + 20 anni di contributi entro 31/08/2026 | 1 settembre 2026 |
| Pensione anticipata (uomini) | 42 anni e 10 mesi di contributi (qualsiasi età) entro 31/12/2026 | 1 settembre 2026 (finestra 3 mesi già inclusa) |
| Pensione anticipata (donne) | 41 anni e 10 mesi di contributi (qualsiasi età) entro 31/12/2026 | 1 settembre 2026 |
| APE Sociale (solo infanzia e primaria) | 63 anni e 5 mesi + 36 anni di contributi + attività di insegnamento nell'infanzia o primaria negli ultimi 7/10 anni | Dal mese successivo |
| Quota 41 precoci | 41 anni di contributi di cui 12 mesi prima dei 19 anni + requisito soggettivo | 1 settembre 2026 |
Il requisito contributivo deve essere maturato entro il 31 dicembre 2026
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I requisiti sono solo metà del lavoro. L'altra metà è verificare che la posizione contributiva sia corretta e completa.
Due conti che vale la pena fare adesso: quanto resta netto sull'assegno e quanto si perde rispetto all'ultimo stipendio.