Il lavoro notturno è la categoria usurante più diffusa e insieme la più fraintesa. Non basta aver lavorato di notte: contano quante notti all'anno, per quanti anni, e soprattutto va presentata una domanda specifica entro scadenze rigide. Chi la presenta in ritardo perde il beneficio per quell'anno, e succede molto spesso.
| Tipo di pensione | Requisiti | Decorrenza |
|---|---|---|
| Pensione di vecchiaia | 67 anni di età + 20 anni di contributi | Dal mese successivo |
| Pensione anticipata (uomini) | 42 anni e 10 mesi di contributi | Finestra 3 mesi |
| Pensione anticipata (donne) | 41 anni e 10 mesi di contributi | Finestra 3 mesi |
| Pensione lavoro usurante | Requisiti ridotti secondo il sistema delle quote, con almeno 7 anni negli ultimi 10 o metà della vita lavorativa in attività usurante | Finestra mobile |
Il beneficio cambia a seconda del numero di notti lavorate all'anno: le fasce sono diverse e vanno verificate
I requisiti generali sono un punto di partenza. La tua situazione reale (contributi, retribuzioni, gestioni) richiede un'analisi personalizzata. Controlliamo tutto insieme, in una sessione live.
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I requisiti sono solo metà del lavoro. L'altra metà è verificare che la posizione contributiva sia corretta e completa.
Due conti che vale la pena fare adesso: quanto resta netto sull'assegno e quanto si perde rispetto all'ultimo stipendio.